Cirilli: Che gioia tornare a Rende. L’attore il 23 gennaio al Garden con “Mi piace”: «Ricordo bene il calore del pubblico»

Gabriele Cirilli
by Alessandro Chiappetta 20 Gennaio, 2019 Il Quotidiano

Cirilli: Che gioia tornare a Rende.
L’attore il 23 gennaio al Garden con “Mi piace”: «Ricordo bene il calore del pubblico»


L’espressione “Mi piace”, forse è quella che più di ogni altra, nel corso degli ultimi anni ha assunto nuovi significati, Da quando i social network sono entrati cosi prepotentemente nella nostra vita ha assunto anche un valore diverso, rispetto a quello già importante, che le veniva attribuito in passato. Ed è partendo da qui che Gabriele Cirilli, con la regia di Claudio Insegno, ha realizzato un one man show che sta girando l’Italia con ottimi consensi e approderà a Rende, al teatro Garden, il 23 gennaio, nella rassegna Rende Teatro Festival.
Quello con il comico di Sulmona è il primo appuntamento dopo la pausa natalizia ed è tra quelli su cui il direttore artistico, Alfredo De Luca, punta con maggiore convinzione. «È un artista versatile, che proprio quest’anno compie i 30 anni di carriera – dice insieme ai suoi collaboratori della DEDO Eventi e della FOR&VER Creative Company – e anche in vista di questo importante anniversario è un onore poterlo ospitare nella nostra città.»
Il diploma al laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti, la base sulla quale costruire una carriera che lo ha portato in teatro, in tv, al cinema a regalare personaggi, storie, tormentoni. Una valigia che si aprirà anche a Rende.
«È uno spettacolo che contiene tante cose. Che parte dall’idea del back up telefonico e viaggia attraverso sketch, canzoni, racconti, balletti. E che in qualche modo sottolinea quanto ci piace quello che c’è nel nostro cellulare, ormai diventato oggetto indispensabile per tutti.»
Cosa ha dato invece a questo spettacolo la regia di Claudio Insegno? «Una cornice. Io dico che io ho messo i contenuti, lui la cornice. Luci, atmosfere, ambientazioni, tutto molto fico.»
Reazioni del pubblico? «Tanti applausi e tante risate.e sono gratificazioni importanti. Questo spettacolo sta girando l’Italia. E a parte la fatica di andare su e giù, quello che rimane è una grandissima soddisfazione.»
A dividere il palco con lei c’è Umberto Noto. «Spalla straordinaria e ottimo amico.»
Lei era già stato a Rende, vero? «Assolutamente si. E ne ricordo il calore straordinario. Me ne aspetto altrettanto, anzi, anche di più. Non vedo l’ora.»
Altri progetti in cantiere? «No. Prevedo di fare teatro e ospitate in tv di qualità. Adoro il teatro. Il contatto diretto col pubblico è di una bellezza inimmaginabile.»
Tornerà a fare Tale e quale show? «Credo di si.»
Lei ha superato la fatidica soglia dei 50 anni, eppure continua ad avere addosso l’etichetta di giovane comico, come se fosse una sorta di eterna promessa: perché? «Non lo so. Però l’etichetta di giovane comico me la tengo volentieri, anche adesso che sono arrivato a trent’anni di carriera.»